Sincronicità


Buon pomeriggio a tutti e buon Equinozio!
Quale giorno migliore dell'inizio della primavera per proporvi un percorso che aumenta il benessere permettendoci di sintonizzarci sulle alte frequenze della gioia e dell'amore? Potete fare tutto da casa, con materiali semplici come carta e pastelli.
prima di iniziare a disegnare però, vi suggerisco di leggere il testo seguente che spiega come ciò sia possibile e perchè siamo tutti connessi attraverso la sincronicità! Il testo è il sunto dei primi capitoli del libro "Le coincidenze" di Deepak Chopra.
Per oggi vi lascio con queste informazioni, nei prossimi giorni seguiranno indicazioni più dettagliate che ci porteranno ad esplorare le nostre emozioni ed a equilibrarci attraverso il "Disegno meditativo"!
Buon inizio primavera e Buona Vita!!!!


SINCRONICITÀ
Percorsi creativi
per equilibrare noi stessi
e sincronizzarsi sulle frequenze del benessere


Introduzione
Materia, Mente e Spirito

Al di là del nostro sé fisico, dei nostri pensieri e delle emozioni, si stende un regno speciale dove tutti noi siamo potenziale allo stato puro, dove ogni cosa è possibile, persino i miracoli.
Questa parte del nostro essere è connessa a tutto ciò che esiste e che deve ancora accadere.

Dall’attimo stesso in cui diventiamo consapevoli del mondo che ci circonda, tutti noi iniziamo a interrogarci circa il posto che vi occupiamo. Le domande che ci poniamo sono eterne:
Per quale motivo mi trovo qui?
In che modo mi inserisco nello schema globale delle  cose?
Qual è il mio destino?
Da bambini pensiamo al futuro come a un foglio bianco su cui possiamo scrivere la nostra storia personale. Le possibilità ci appaiono infinite, e l’attesa della scoperta e il puro piacere di vivere immersi in tanto potenziale ci fanno sentire carichi di energia.
Quando cresciamo e diventiamo adulti, imparando a conoscere i nostri limiti riduciamo la nostra visione del futuro.
Per fortuna, recuperare la gioia del potenziale illimitato è possibile. Basta solo comprendere la vera natura della realtà ed essere disposti a riconoscere il legame indissolubile che unisce fra loro tutte le cose.

La natura dei tre livelli dell’esistenza
LIVELLO 1: IL REGNO FISICO
Il primo livello dell’esistenza è fisico o materiale, e corrisponde all’universo visibile. È il mondo che conosciamo meglio e che definiamo reale: contiene la materia e gli oggetti dai confini ben definiti, tutto ciò che è tridimensionale e sperimentabile con i cinque sensi.
Nel regno fisico il tempo sembra scorrere lungo una linea retta, il cosiddetto asse del tempo, che va dal passato al presente al futuro.
Il mondo fisico così come lo viviamo è governato dalle leggi immutabili di causa ed effetto, e quindi tutto è prevedibile. La fisica newtoniana ci consente di anticipare azioni e reazioni e la nostra comprensione del mondo deriva da ciò che conosciamo del regno fisico.

LIVELLO 2: IL REGNO QUANTICO
Al secondo livello dell’esistenza ogni cosa è costituita da informazioni ed energia. Siamo nel regno quantico, dove niente ha sostanza ovvero non può essere toccato o percepito dai cinque sensi. Ne fanno parte la nostra mente, i nostri pensieri, il nostro ego e la parte del nostro essere che siamo soliti considerare il nostro «sé»: nessuno di questi elementi è solido, eppure noi sappiamo che il nostro sé e i nostri pensieri sono reali. Sebbene sia più facile pensare al regno quantico in termini di mente, in realtà si tratta di qualcosa che va oltre. Tutto ciò che è visibile è infatti una manifestazione dell’energia e delle informazioni dello stesso regno quantico: il mondo materiale è dunque un sottoinsieme di quello quantico.
Ciò che appare nel regno fisico è composto da informazioni ed energia. In base alla celebre equazione di Albert Einstein, E = mc2,  sappiamo che l’energia (E) equivale alla massa (m) moltiplicata per la velocità della luce (c) al quadrato. In pratica, la materia (massa) e l’energia sono la stessa cosa, semplicemente con due forme diverse.
Tale concetto può risultare di difficile comprensione, almeno in un primo momento. Come è possibile che onde invisibili di energia e informazioni vengano percepite come un  oggetto solido? Ciò avviene perché nel regno quantico gli eventi si verificano alla velocità della luce, alla quale i nostri sensi non sono in grado di elaborare gli elementi che contribuiscono alla nostra percezione. Noi percepiamo gli oggetti come diversi l’uno dall’altro perché le onde di energia contengono diversi tipi di informazioni, determinate dalla frequenza o vibrazione delle onde stesse.
 L’energia trasmette varie informazioni a seconda del modo in cui vibra.
Il mondo fisico degli oggetti e della materia è quindi composto solo dalle informazioni racchiuse nell’energia, che vibra a frequenze differenti. Noi non lo vediamo come una gigantesca ragnatela di energia semplicemente perché le vibrazioni sono troppo veloci per i nostri sensi, che riescono a registrare solo blocchi di tale energia. Le informazioni in essa contenute diventano così« la sedia», « il mio corpo», «l’acqua» e tutti gli altri oggetti.
A livello quantico, i frammenti di energia che vibrano a frequenze diverse e che noi consideriamo come oggetti solidi fanno parte di un campo di energia collettivo. Se riuscissimo ad avvertire ciò che accade a tale livello, scopriremmo di far parte di un immenso «brodo di energia»: sia noi sia gli oggetti del regno fisico siamo quantità discrete di energia che vi fluttuano dentro.
Tutti noi siamo espressione di questa energia comune e delle relative informazioni. A volte riusciamo ad avvertire la connessione che ci unisce: si tratta in genere di una sensazione quasi impercettibile, che in certe occasioni diventa più tangibile. Per esempio, a molti di noi è successo di entrare in una stanza e di cogliervi una tensione così forte da poter essere tagliata con un coltello, o di trovarsi in una chiesa ed essere avvolti da un senso di pace totale. Si tratta dell’energia collettiva dell’ambiente che si unisce alla nostra energia soggettiva con una fusione che avvertiamo dentro di noi.
Nel regno fisico noi siamo costantemente impegnati in uno scambio di energia e informazioni ed a un livello più profondo, non esiste un vero confine tra il nostro sé e il resto del mondo. Ad ogni incontro, quando tocchiamo un oggetto, ad esempio, noi procediamo a scambi del nostro campo energetico, e in seguito ci ritroviamo leggermente cambiati.
È quindi evidente che tutti noi siamo connessi con il resto del mondo fisico, condividiamo di continuo porzioni dei nostri campi energetici, e di conseguenza al livello quantico siamo tutti interconnessi.
I nostri sensi «limitati» creano l’illusione che esista un mondo solido, ma se avessimo «occhi quantici» e riuscissimo a vedere il regno quantico, scopriremmo che ciò che in quello fisico consideriamo solido in realtà oscilla dentro e fuori da un vuoto infinito alla velocità della luce. Proprio come la sequenza di fotogrammi in un film, l’universo è un fenomeno intermittente.
La continuità e la solidità del mondo esistono solo nella nostra immaginazione. Ma da dove proviene la mente responsabile di questa capacità immaginativa?
LIVELLO 3: IL REGNO NON- LOCALE
Il terzo livello dell’esistenza è costituito dall’intelligenza o coscienza e viene definito regno virtuale o spirituale, campo del potenziale, essere universale o intelligenza non-locale. Il livello basico e fondamentale della natura non è materiale; non è nemmeno il brodo dell’energia e delle informazioni, ma soltanto potenziale allo stato puro. Questo stato di realtà  non-locale agisce al di là dello spazio e del tempo, che qui non esistono. Lo chiamiamo «non-locale» proprio perché non può essere confinato e delimitato a un luogo preciso – non è dentro di noi o là fuori da qualche parte, ma semplicemente è.
L’intelligenza del regno spirituale è ciò che organizza il brodo energetico in entità riconoscibili.
 Il regno non-locale crea e dirige le informazioni e l’energia, le quali a loro volta plasmano il mondo fisico. È la forza organizzatrice che sta dietro a tutte le cose.

La sincronicità in natura e nell’uomo
Gli esempi di sincronicità in natura sono ormai così frequenti che iniziano a sembrarci scontati. Il volo degli stormi d’uccelli, i movimenti dei banchi di pesci. La comunicazione immediata che riscontriamo in questi animali non è meccanica, arriva dal mondo spirituale, l’intelligenza organizzativa non-locale del regno virtuale. Il risultato è la sincronicità, manifesta in esseri che sono in piena sintonia fra loro e con l’ambiente in cui si trovano, danzando al ritmo del cosmo.
Sebbene gli uccelli e i pesci forniscano l’esempio più lampante di sincronicità in natura, in realtà tutte le creature sociali evidenziano l’esistenza di una forma di comunicazione non-locale.
Mentre gli animali hanno un contatto più immediato e diretto con la natura essenziale delle cose, noi esseri umani perdiamo invece il nostro senso di appartenenza nel mare delle preoccupazioni e delle milioni di distrazioni che la vita quotidiana ci offre. Non appena sviluppiamo il nostro ego – cioè la convinzione che il nostro «Io» è diverso da quello di tutti gli altri – la sintonia con il resto dell’universo scompare.
Nonostante questo il nostro organismo, visto come un insieme di cellule, si comporta sempre in maniera sincronicistica. Ogni volta che si verifica una lieve «perturbazione» nel nostro corpo fisico, tutti gli organi reagiscono all’unisono. Tutto avviene simultaneamente. All’interno del corpo umano si verificano un milione di eventi che hanno lo scopo di normalizzare la situazione e sono possibili grazie alla comunicazione non–locale, allo scambio cioè di informazioni correlate a una velocità maggiore di quella della luce.
Si è ipotizzato che questa comunicazione non-locale venga messa in moto dalla risonanza dell’attività elettrica del nostro cuore. In presenza di energia elettrica c’è sempre un campo magnetico. Di conseguenza con ogni singolo battito il cuore diffonde la sua carica elettromagnetica in tutto il corpo e perfino all’esterno. L’energia è inviata in ogni angolo dell’organismo; possiamo quindi dire che il cuore è il maestro oscillatore del corpo, in quanto crea un campo di risonanza che mette in correlazione il corpo con tutte le cellule, che a loro volta entrano sincronicisticamente in sintonia tra loro.
Quando le cellule vengono catturate nello stesso campo di risonanza, danzano tutte alla stessa musica.
Vari studi hanno dimostrato che pensare in maniera creativa, essere tranquilli e sereni o innamorati sono condizioni emotive che generano un campo elettromagnetico di grande coerenza, diffuso in tutto il corpo.
All’interno di un corpo sano questa sincronicità è regolata alla perfezione. Le persone sane seguono questi ritmi, che in caso di malattia risultano alterati. Lo stress è il più grande distruttore. Quando ci sentiamo stressati e ostili, l’equilibrio del nostro corpo si spezza. La tensione elimina anche la nostra connessione non-locale con tutto ciò che ci circonda.
La nostra connessione con l’intelligenza non-locale non rimane limitata all’ambito del nostro corpo fisico. Così come il nostro organismo è in equilibrio, allo stesso modo lo è anche l’universo, che rivela tali equilibri in ritmi o cicli.
La terra ruota intorno al Sole creando i ritmi stagionali e la metamorfosi della natura che dà l’avvio a una cascata di eventi non-locali. La natura agisce come se fosse un unico organismo.
Se gli effetti del Sole sono manifesti nel il ritmo circadiano, quelli della Luna lo sono nell’arco delle sue fasi. Sia le stagioni che questi cicli agiscono sul nostro corpo, che è in correlazione con il movimento planetario.
Tutti questi ritmi sono reciprocamente in sintonia. Ed esistono ritmi che racchiudono altri ritmi e tutti loro echeggiano dentro e intorno a noi.
Si tratta di un processo da cui non siamo esclusi, ma del quale invece siamo parte integrante, e pulsiamo all’unisono con il battito dell’universo.
 Ogni cosa è un tutt’uno inseparabile.

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